Dire sì a se stessi

Scritto da La Direzione. Postato in Educhiamo Insieme

Pier Paolo Gobbi

Quanti genitori si sentono tutti “occupati” dal figlio? O si lamentano che i figli “non sanno fare niente da soli”?

I bambini hanno diritto di essere accolti, ascoltati, amati, aiutati, compresi, ma non hanno il diritto di occupare e invadere costantemente tutta la nostra vita, il tempo e lo spazio, di essere accontentati in tutto e di farci rinunciare ai nostri giusti bisogni e desideri.

Quando i limiti e i confini in casa, in famiglia, tra i membri sono chiari, i bambini stanno meglio e noi con loro.

Il bambino fa il suo mestiere, come sempre, ma tocca a noi iniziare presto a insegnargli due degli aspetti più importanti per la sua buona crescita:

-          anche noi abbiamo i nostri bisogni, tempi e spazi;

-          non siamo a sua completa disposizione né ci facciamo comandare.

Occorre farsi forza per riuscire in questo, perché può venirci da pensare di non essere dei buoni genitori o di fargli un torto nel privarlo di ciò che gli spetta di diritto. Invece spesso dire “sì” a se stessi è il modo migliore di dire “sì” anche al nostro bambino.

I bambini più sereni e contenti sono quelli che hanno imparato a gestire anche i propri tempi di “solitudine” e noia, quelli ai quali è stato insegnato a fermarsi, ad ascoltare, a stare in silenzio per un tempo ragionevole fin da piccoli, a rispettare i confini tra sé e i propri genitori, a essere rispettati nei propri confini.

Anche questo è un buon contenimento, che offriamo loro e servirà, statene certi. La fatica che ci può costare è ben spesa.