Il progetto genitoriale condiviso

Scritto da La Direzione. Postato in Educhiamo Insieme

Il progetto genitoriale condiviso

Per garantire la dinamica positiva di cui abbiamo parlato l'altra volta, il bambino deve essere il frutto di un progetto condiviso di genitorialità. Egli deve cioè rappresentare il desiderio di entrambi i genitori - e non di uno soltanto - di "estendersi", di "continuare" in un figlio. In questa condivisione possiamo distinguere tre stadi diversi: l'innamoramento, l'amore e il progetto genitoriale condiviso.... Dopo l'innamoramento, la disillusione, a seguire si passa alla condivisione della realtà cioè l'amore. In altre parole si accetta quello che il partner realmente è, non quello che avremmo desiderato fosse. Non c'è niente di più bello della condivisione della realtà fra due persone. Per questo l'amore è crescita. Perchè porta la gioia di condividere anche le prove difficili, impegnative, non solo le cose piacevoli. Nell'ambito della condivisione della realtà nasce il progetto genitoriale, ossia il desiderio di continuare, di trasmettersi in un figlio. Se un figlio nasce durante la fase dell'innamoramento sarà per lui più difficile poter contare sulla "continuità positiva dell'esistenza", perchè è nato in una fase di illusione e non di realtà.

Se invece la genitorialità viene costruita nella fase della condivisione della realtà e cioè dell'amore, allora sarà maggiore la garanzia del benessere psicologico per i figli. "Vogliamo un figlio perchè sapremo badare a lui, perchè sapremo contenerlo e renderlo felice, non perchè ci renderà felici". Questo progetto deve ovviamente essere condiviso. Quando un figlio nasce per la volontà di uno solo dei partner, di solito della madre, significa che siamo ancora all'interno di una dimensione illusoria, come l'innamoramento, e non della realtà.

Quando invece il progetto genitoriale si sviluppa correttamete, entrambi i partner avranno maturato la consapevolezza che la loro luna di miele è finita, che da quel momento la coppia non potrà più essere come prima. Per sempre. Un cambiamento radicale, irreversibile, volontario. All'interno del quale molte saranno le cose perdute, altrettanto quello donate, innumerevoli quelle ricevute. Sarà una scelta che, come tutte le scelte, comporterà inevitambilmente delle rinunce.