L'AUTONOMIA... COME SI FA?

Scritto da La Direzione. Postato in Educhiamo Insieme

Di Pier Paolo Gobbi

Favorire l’autonomia è importante fin dalle piccole cose dei primi mesi, ma deve essere l’autonomia “buona”: i figli vivono la buon autonomia quando si allontanano da noi, ma non smettono di essere portati sulle nostre spalle.

Come è possibile? Vi sembra una stranezza? Forse basta intendersi su cosa si intende per “ essere portati sulle spalle”.

Il primo anno il figlio è proprio portato dal corpo dei genitori, l’abbiamo visto. Dal corpo passa la risposta al suo bisogno profondo di buona dipendenza e c’è già un piccolo movimento di autonomia: farlo attendere, iniziare ad insegnargli che ci sono anche i nostri bisogni.

-          Ad es. insegnargli con dolce fermezza e regolarità che la notte deve dormire nella sua stanza, imparare a distinguere i diversi tipi del suo pianto e insegnargli un’altra cosa molto importante: insistere e piangere disperatamente con gli procurano necessariamente e sempre ciò che desidera. Soprattutto con il primo figlio non è facile, ma si può riuscirci e vale davvero la pena farlo.

-          Verso i cinque- sei mesi, la buona autonomia è anche creare uno spazio di gioco per lui, delimitato ma adeguato, dove possa stare a terra libero e sporcarsi, qualche volta lasciare che si muova liberamente fuori da questo spazio, anche se il pavimento è freddino e non perfettamente igienizzato. Quando impara a strisciare e gattonare deve potersi muovere, desiderare gli oggetti e attivarsi in autonomia per raggiungerli; questo accresce la sua fiducia, gli dà felicità, gli insegna senza tante parole che è capace di fare le cose che gli fa provare le prime delusioni, lo fa scontrare con i primi muri. Vorrei farvi notare che sono le prime conseguenze “naturali” delle sue azioni: la realtà è sempre la migliore maestra! Lasciamo che impari questo…