PIANO OFFERTA FORMATIVA

Scritto da La Direzione. Postato in Documenti Offerta Formativa

INDICE

  1. Il bambino: al centro del nostro interesse
  2. Breve storia
  3. Rapporti con il territorio
  4. Caratteristiche strutturali della scuola
  5. Organizzazione generale
  6. Collaborazione scuola-famiglia
  7. Programmazione Educativo-Didattica
  8. Il Curricolo
  9. Valutazione e verifica
  10. Appuntamenti

  1. L'educazione armoniosa e globale del bambino: al centro del nostro interesse

    San Luigi Orione diceva «è il cuore che governa la vita, non l'ingegno; onde già i latini dicevano: "Córculum quod facit homines"; un po' di cuore, è il cuore che fa l'uomo».[1] Il cuore è la porta attraverso cui entrano tutti i valori. Questi, una volta calati quasi impercetti­bilmente nel cuore e consolidati con forti convinzioni di ragione e di fede, formano personalità forti, quali sono richieste oggi dal mondo e dalla Chiesa. La verità esistenziale, quella che conta per l'uomo, è esperienza di bene prima ancora che conoscenza intellettuale.[2]

    Al centro del nostro interesse è il buon sviluppo della persona, è creare nel bambino uno stile di relazione dove può sentirsi libero di esplorare il mondo, capace di sopportare distacchi prolungati, che non ha alcun timore di abbandono, che ha fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri. è un bambino con un Sé positivo e affidabile e dove l’emozione predominante è la gioia.

    Per questo è necessario che gli adulti in gioco, famiglia e scuola, siano un modello che il bambino poi interiorizzerà durante l’esperienza di vita.

    Pertanto la disponibilità, le cure, il calore emotivo, la protezione, il conforto e l’autorevolezza rappresentano i comportamenti più significativi che l’adulto può mettere in atto nei confronti del bambino affinché egli possa sviluppare delle relazioni con gli altri altrettanto basate sulla sicurezza, sulla fiducia, su una regolazione emozionale equilibrata, su una ricerca di conforto nei momenti di disagio.

    Tutto questo è possibile grazie a due elementi fondamentali:

    1. Il rapporto di corresponsabilità tra Scuola e Famiglia; un dialogo “ininterrotto” tra genitori e personale scolastico caratterizzato da un dialogo empatico[3], fiducia e stima reciproca.
    2. La testimonianza; l’educatore è un testimone della verità, della bellezza e del bene, cosciente che la propria umanità è insieme ricchezza e limite. Proprio perché la Scuola è di ispirazione cristiana i docenti sono persone, che avendo Gesù come miglior modello di educatore, si sforzano di essere coerenti per essere a loro volta modello ideale agli occhi dei bambini.

    [1] Don Orione – Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e delle Piccole Suore Missionarie della Carità, santificato da Giovanni Paolo II nel 2004, ha definito il suo sistema educativo, un sistema paterno –cristiano proprio perché caratterizzato da un’attenzione particolare all’amore paterno e all’insegnamento della verità.

    [2] Progetto educativo orionino (1994): p. 30;

    [3]La riuscita dell'intervento educativo dipende in buona parte da questo aspettoossia dalla capacità di mettersi in relazione avendo come fine la comprensione dei pensieri e degli stati d’animo dell’interlocutore. Esige di mettere in secondo piano il proprio modo di percepire la realtà per dare spazio alle esperienze e percezioni dell’altro


Breve storia

La Scuola dell’infanzia  San Pio X  è una scuola cattolica, paritaria, gestita dalla Parrocchia S. Pio X, e si rivolge a bambini e bambine di età compresa tra i 3 e i 6 anni. La Scuola ha avuto inizio nell’anno 1962 per opera di don Angelo Mezzalira Parroco con lo scopo di affiancare la Scuola Materna alla giovane Parrocchia, per formare le nuove generazioni ad una vita umana e cristiana. Detta Scuola dell’infanzia è una scuola cattolica ai sensi dell’art. 803[1] del Codice di Diritto Canonico. Pertanto ha come finalità propria l’educazione del bambino e della bambina secondo i valori cristiani. Il Rappresentante Legale è il Parroco della Parrocchia San Pio X di Marghera (Opera Don Orione). La gestione educativa e didattica è stata affidata per molti anni alle Religiose: Piccole Suore Missionarie della Carità (Don Orione), ora è affidata ad un team di laici che con passione si impegnano nella valorizzazione del bambino aiutandolo nella sua crescita. La proposta educativa si realizza in un contesto comunitario di cui partecipano oltre ai bambini/e e alle educatrici, i genitori, il gestore e il personale di servizio; con l’apporto di tutti si tende a realizzare un clima comunitario sereno e stimolante, caratterizzato dallo stile “paterno cristiano” di vita, nello spirito di famiglia.

“Fondamento del sistema – scrive Don Orione – non solo deve essere la ragione e l’amorevolezza, ma la fede e la religione cattolica – praticata – e il soffio di un’anima e di un cuore di educatore che ami veramente Dio e lo faccia amare, dolcemente, insegnando ai giovani le vie del Signore. L’educatore deve sempre parlare il linguaggio della verità con la ragione, col cuore, con la fede”[2].

La Scuola San Pio X si fonda sulla libera adesione dei genitori al suo progetto educativo, e garantisce con ciò alle famiglie la libertà di scelta educativa prevista dalla Costituzione italiana all’art. 33. La Scuola è aperta a tutti quelli che condividono la proposta educativa, o sono disponibili ad essa


Rapporti con il territorio

La Scuola ha rapporti con le istituzioni scolastiche della zona: con la scuola primaria per la continuità tra bambini e bambine dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e i bambini e bambine della prima; con il Quartiere divulgando le iniziative proposte (festa di San Martino, Mercatino della solidarietà, iniziative culturali e teatrali); con l’Amministrazione comunale; con la Comunità ecclesiale inserita come parte integrante nel Piano Pastorale Parrocchiale. La Scuola è associata alla FISM (Federazione Italiana Scuola Materne), che è espressione della sollecitudine della Chiesa italiana in campo educativo. Il collegamento tra essa e la Chiesa italiana è espresso anche dal fatto che, come previsto dallo Statuto della Fism, il Vescovo – oppure, ai rispettivi livelli, la Conferenza Episcopale Regionale o la CEI – “manda” un sacerdote come espressione visibile di piena comunione per una più profonda e completa formazione degli associati. L’adesione alla Federazione ha un significato ideale ed esprime la condivisione di una progettualità ecclesiale prima di essere una “necessità funzionale”.In questa prospettiva la Fism verifica la natura delle scuole dell’infanzia che chiedono di farne parte, il loro concreto orientamento educativo e il rispetto della correttezza gestionale. Ciò premesso, la Fism, coerentemente con la sua storia, le sue finalità, i suoi principi e valori statuari, adotta un modello per la promozione interna della qualità delle scuole. Tre sono i principi fondamentali cui ci si intende ispirare:

  -principio di sussidiarietà - che prevede di intervenire soprattutto in direzione di scuole associate che non abbiano, per vari motivi, la possibilità di dotarsi di un sistema autonomo di gestione della qualità;

  -principio del servizio – che ribadisce un intervento della federazione sotto forma di aiuto ai gestori delle scuole, affinchè siano in grado di assolvere al meglio alle proprie prerogative e responsabilità;

 - principio di reciprocità – che, accanto alla ricerca di una sempre migliore qualità nelle scuole, prevede una corrispettiva, crescente, qualità nelle attività di servizio e supporto della Federazione ai diversi livelli.

Pertanto la Scuola è inserita in una rete che permette di avere un dialogo e un confronto con le realtà del territorio al fine di offrire sempre più un servizio migliore.


Caratteristiche strutturali della Scuola

 La Scuola dell’infanzia San Pio X è stata costruita nell’anno 1962; ha subito un primo intervento di ampliamento, con la costruzione delle nuove aule e della sala per le assemblee, nell’anno 1969/70, seguito da una serie di interventi di completamento delle strutture, fino al 1974. Un consistente intervento di ampliamento (costruzione di nuova dispensa) e di adeguamento alle vigenti norme di sicurezza e di igiene, risale al luglio-settembre del 1999, nel 2002 si è fatto l’adeguamento dell’impianto elettrico e la sostituzione dei vetri stratificati a norma.  Nel 2003 si è fatta la ristrutturazione completa dei bagni dei bambini, e collocati i copricaloriferi. Nel 2004 si sono sostituiti i giochi esterni, la sostituzione degli alberi, e il riordino della pavimentazione del giardino.
Nel 2006 sono stati sostituiti gli armadietti dei bambini nei corridoi, tavoli e sedie nelle sezioni.

La Scuola dispone di un ingresso e corridoio, la sala colloqui con biblioteca, una direzione-segreteria, una infermeria, quattro aule per le attività, una sala per il riposo dei piccoli, una sala da pranzo, una cucina, una dispensa, due batterie di servizi igienici, una sala giochi, usata anche per attività motorie e psicomotricità relazionale, un ampio giardino con alberi utilizzato oltre che per il gioco anche per le feste durante l’anno.
Le aule sono così arredate: tavoli, sedie, armadietti per il materiale didattico e scaffale per i giochi, una cattedra (tutto l’arredamento è stato rinnovato nell’anno 2008).
La sala per il riposo, al piano superiore, ha brandine ed armadietto.
La sala da pranzo ha 13 tavoli rettangolari, con sedie e due mobili (acquistati nel 2009), e dal 2006
un nuovo televisore con DVD e video registratore.
La cucina a norma dispone di due tavoli in acciaio inox, tre lavelli, una cucina a gas, armadi pensili in acciaio inox, tavolo taglia carne, affettatrice, carrello.
La dispensa dispone di un armadio frigorifero, un frigorifero e due scaffali, il tutto in acciaio inox.
Il bagno più grande ha nove WC per i bambini, un bidè con acqua calda, quattro lavelli con otto rubinetti, dispensa-sapone e dispensa-salviette.
Il bagno più piccolo ha un lavello con tre rubinetti e due wc. E’ stato completamente ristrutturato nell’estate 2009.
Uno spogliatoio per le insegnanti con annesso wc e lavamani.
La sala giochi è arredata con cassapanche, contenitori per giochi, un canestro, angolo costruzioni, angolo casetta-cucina, angolo morbido, 3 tavoli rotondi con 5 sedie ciascuno.
La segreteria dispone di scrivania rettangolare, sedie, un armadio per contenere tutti i documenti d’archivio aggiornati, una fotocopiatrice  e un Personal Computer collegato in Internet.
L’infermeria ha una cattedra con sedia, la bilancia pesa persone e misura altezza e un armadio.
Nell’ingresso c’è un grande mosaico che rappresenta la Parola di Gesù “Lasciate che i bambini vengano a me”, ci sono due bacheche: una per gli avvisi e una per il menù.
In corridoio ci sono gli armadietti personali dei bambini contraddistinti da una loro fotografia.
La sala colloqui ha un tavolo, sedie, libreria con sussidi didattici, l’archivio e la cassetta del pronto soccorso.
Il giardino infine, dispone di giochi: un castello con scivolo, panche, il gioco “villaggio primavera” . Nel Maggio 2010 sono stati aggiunti: un castello con scivolo, ponte tibetano e rete per arrampicata; una casetta con piccolo scivolo; un bilico e due dondoli a molla, con pavimentazione morbida.
Nel settembre 2013 sono state sostituite le finestre nella stanza del riposino al piano superiore, e le scale adiacenti sono state messe in sicurezza con due cancelletti in legno. Nel settembre 2013 sono state sostituite le finestre nella stanza del riposino al piano superiore, e le scale adiacenti sono state messe in sicurezza con due cancelletti in legno. Nel marzo 2014 è stato modificato l’impianto elettrico con l’aggiunta di quattro apri-cancello: in sala giochi, nel corridoio delle classi, in cucina e in direzione con un videocitofono. Nel luglio 2014 è stata aggiunta una porta anti-panico in sala da pranzo.

 Tutte le strutture sopraelencate sono a norma di legge.


Organizzazione Generale

La Scuola può accogliere 84 bambini fino ad un massimo di 87, divisi in tre sezioni: la sezione dei rossi, la sezione dei gialli e la sezione dei blu.

La direttrice Chiara Baso ha conseguito il Diploma di Laurea triennale in Scienze psicologiche dello sviluppo e dell’educazione ed è munita di Diploma di Laurea specialistica in Psicologia dell’Educazione e Clinica. E’ iscritta all’albo degli psicologi, ha frequentato il corso RLS e il corso Rischio Incendio Basso – Gestione Emergenza. 

Le insegnanti sono 4: Liliana Borme (con Diploma di abilitazione all’insegnamento nelle Scuole del Grado Preparatorio di Scuola Magistrale), Francesca Zanatta (con Diploma di Istituto Magistrale), Elisa Zagallo (con Diploma di Liceo Socio-psico-pedagogico e con Diploma di Laurea in Scienze della Formazione Primaria) e Alessandra Baffon (con Diploma di Liceo Socio-psico-pedagogico e Diploma di Laurea Triennale in Educazione professionale).

Tre insegnanti sono assunte a tempo indeterminato di cui due full-time ed una part–time , con rapporto di lavoro individuale con Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro FISM (Federazione Italiana Scuole Materne): Borme in data 3 Settembre 2007, Zanatta 6 Settembre 1999; Zagallo dal Settembre 2008 e Alessandra Baffon, assunta dal 4 settembre 2014, per un anno a tempo determinato, full-time a seguire dall’1 settembre 2015 con contratto a tempo indeterminato.

La cuoca Sig.ra Anna Marina Marella è assunta a tempo indeterminato con rapporto di lavoro individuale, ha frequentato il corso Prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro (D.L. 626/94) e  al Corso per Addetti al Primo Soccorso.

Elisa Zagallo ha frequentato il Corso di primo soccorso, Francesca Zanatta e Liliana Borme il Corso di prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro, Alessandra Baffon di Addetto alla prevenzione incendi, Addetto al pronto soccorso e Addetto al primo soccorso.

Da gennaio 2011 è stata assunta la signora Stefania Di Pol per le pulizie degli ambienti scolastici e per l’assistenza durante il servizio di uscita posticipata.

Per l’attività motoria e per l’insegnamento della Lingua Inglese ci si avvale di insegnanti esterne designate dall’Agenzia Patriarcale.


Dal 2007 è stata introdotta la psicomotricità relazionale tenuta da un esperto/a in materia.
    
Gli organi collegiali istituiti nella Scuola sono:
    - il Collegio dei Docenti                
    - il Consiglio di intersezione                   
    - l’Assemblea dei Genitori della Scuola    

Gli organi collegiali esterni a cui la scuola partecipa sono:
    - Commissione Continuità dove partecipano le insegnanti incontrandosi almeno 3 volte all’anno;
    - Coordinamento zonale delle scuole aderenti alla FISM.
Nell’anno 2007 è sorto il Comitato di Gestione composto da: il Parroco come Legale Rappresentante, dalla Direttrice, dalla Coordinatrice didattica, da 2 Rappresentanti dei genitori e dall’ Amministratore Economico.

La Scuola è dotata di servizio mensa, offrendo ai bambini/e cibi semplici e curati, dove poter inserire con gradualità una corretta educazione alla varietà e complementarietà; in ogni caso, il menù approvato dall’ASL è suddiviso in quattro settimane con tabella esposta settimanalmente in bacheca.
La cuoca, Sig.ra Anna Marina Marella, ha partecipato al corso di addetto all’autocontrollo alimentare HACCP nella ristorazione scolastica (D.L. n. 155/97) e al 1°corso igiene alimentare dell’Azienda U.L.S.S. 12 Veneziana dipartimento di prevenzione.
La Scuola si attiene a ciò che viene richiesto dal Consultorio Pediatrico di Marghera per quanto riguarda visite mediche pediatriche (Visus per i bambini e bambine dei 4 anni). Inoltre il personale si fa carico di aggiornarsi ai corsi  richiesti.

    La scuola prevede un servizio di entrata anticipata a pagamento, tenuto dalla cuoca nella fascia oraria dalle 7.30 alle 8.00, a seguire è tenuta dalle insegnanti.
    Al fine di venire incontro alle esigenze delle famiglie, la scuola prevede un servizio di uscita posticipata dalle 16.00 alle 18.00 con modalità definite nel contratto di iscrizione, ed è tenuto dalla Sig.ra Di Pol.


La Scuola dell’infanzia opera la continuità, le insegnanti partecipano alle riunioni della Commissione continuità scuola dell’infanzia-primaria presso la Direzione Didattica “Grimani” di Marghera.
La continuità prevede:
- incontri da effettuare nel mese di giugno fra insegnanti di Scuola dell’infanzia e insegnanti di Scuola primaria per:
* la presentazione  di notizie sugli alunni;
- incontri da effettuare nel corso dell’anno scolastico tra insegnanti della Scuola dell’infanzia e insegnati della Scuola primaria per programmare e concordare attività da svolgere in comune tra alunni di cinque anni della Scuola dell’infanzia e alunni della prima elementare. Tali attività possono riguardare giochi, canti, drammatizzazioni, attività motorie, cartelloni con disegni, collage, merende in comune…
    
La direttrice e le insegnanti partecipano ai corsi di formazione e di aggiornamento della FISM di Venezia, agli incontri zonali di coordinamento pedagogico-didattico, e agli incontri organizzati dalla Diocesi di VE.
Nell’anno scolastico verranno effettuate  con i bambini due esercitazioni antincendio e due esercitazioni di confinamento.
La Scuola è in possesso del Progetto Educativo, del Piano dell’Offerta Formativa, della Progettazione educativa e didattica e del Regolamento interno.
Questi documenti sono approvati dal Legale Rappresentante della Scuola e dal Collegio dei Docenti.


Collaborazione Scuola – Famiglia

-          Alleanza Scuola-Famiglia

Trent’anni fa Rodari diceva “il punto cruciale è quello dell’incontro di base fra genitori e insegnanti, forma concreta dell’incontro fra Scuola e Società: se questo fallisce, la struttura non vive”. Infatti è possibile dire che, se la scuola non fonda l’azione educativa sulla fattiva collaborazione con le famiglie, e viceversa, poco si riesce ad attuare e si finisce per vedere impoverita la propria opera. Per questo è necessario favorire al massimo l’assunzione da parte della famiglia del suo ruolo formativo così da rendere maggiormente incisivo il percorso di istruzione educativa. Comprendendone quindi il valore del rapporto tra la Scuola e la Famiglia, è importante interiorizzare che questo deve essere sempre più improntato sul rispetto dei ruoli e sulla corresponsabilità educativa. Per far ciò il dialogo diventa quella parola chiave che va a definire le caratteristiche di tale rapporto. Il dialogo è finalizzato all’ispirazione ad un comune progetto di crescita dove ciascuna figura interviene secondo la propria specificità: genitore, insegnante. In questo stile di apertura, ascolto e collaborazione può nascere un nuovo modo di fare scuola e un rinnovato senso di responsabilità educativa da parte della famiglia, obiettivo che la nostra scuola si impegna a raggiungere giorno dopo giorno.

-          Organizzazione Scuola-Famiglia

Nell’ottica di vivere quanto detto finora, la scuola organizza alcuni incontri fissi durante l’anno che diventano l’evento propulsore per instaurare il dialogo con le famiglie. Sono fissati due incontri all’anno di Assemblea dei genitori; uno all’inizio e uno alla fine dell’anno. Sono programmati dei colloqui tra insegnanti e genitori, ed eventuali altri colloqui solo se richiesto dai genitori. Per l’organizzazione e per lo svolgimento di determinate attività e feste, sono designati dei genitori rappresentanti che si incontrano periodicamente per accordarsi e stimolare la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i genitori.


Programmazione Educativo - Didattica

… “Il bambino si apre alla scoperta, alla interiorizzazione e al rispetto pratico dei valori universalmente condivisi, quali la libertà, il rispetto di sé e degli altri e dell’ambiente, la solidarietà, la giustizia e l’impegno ad agire per il bene comune”[4].

La Scuola dell’infanzia contribuisce a sviluppare la componente socio -  affettiva ed emotiva, stimola e consolida nel bambino le abilità sensoriali, motorie, linguistiche, intellettive, anche con l’intervento dell’insegnante esterna di psicomotricità presente due giorni alla settimana da ottobre a maggio. La programmazione fa capo alle Indicazioni per il curricolo 2007 attualmente in vigore. Quest’anno si lavorerà tramite laboratori inerenti il corpo, i colori, le emozioni, le lettere, i numeri e le figure geometriche e gran parte dell’anno viene dedicato alla preparazione delle feste. La programmazione viene presentata alla prima Assemblea dei genitori e collocata in visione nell’ingresso della scuola per tutto l’anno scolastico. Vengono anche esposti in visione: il Piano dell’Offerta Formativa, il Regolamento interno.

Il curricolo

Il metodo educativo didattico si basa sull’apprendimento attraverso i campi di esperienza, secondo quanto indicato dal Ministero della Pubblica Istruzione nel documento “Le Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia”. Essi sono intesi come specifici ambiti entro i quali promuovere il fare e il conoscere del bambino e l’acquisizione di schemi base di tipo esecutivo, percettivo e simbolico, predisposti a incorporare sempre nuovi dati e nuove conoscenze. Gianfranco Cerini afferma che i campi rappresentano non una disciplina in tono minore, ma “uno spazio simbolico e operativo che dà forma al pensiero. Ci sono più campi, cioè modi per capire il mondo”.

Il curricolo è pertanto l’insieme delle scelte che come scuola intendiamo percorrere al fine di guidare i bambini nel raggiungimento dei traguardi previsti per lo sviluppo di identità, autonomia,  competenza e cittadinanza.

 

Un profilo delle competenze del bambino al termine della Scuola dell’Infanzia

 

Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo stesso tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai 3 ai 6 anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzo), di autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza (intesa come conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come dimensione etico-sociale e riflessività).

Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato e raggiunto competenze di base che strutturano la sua crescita personale:

-          Conosce e gestisce le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri e altrui, sviluppa una intelligenza “empatica”;

-          Consolida la propria autostima, diventa progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, utilizza gli errori come fonte di conoscenza;

-          Sviluppa la curiosità e la voglia di sperimentar, interagisce con le cose, l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;

-          Condivide esperienze e giochi, usa strutture e risorse comuni, gestisce gradualmente i conflitti e le regole del comportamento nei contesti “privati” e “pubblici”;

-          Ha sviluppato l’attitudine a porre domande, cogliere diversi punti di vista, riflettere, negoziare significati;

-          Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana;

-          Padroneggia abilità di tipo logico, ha interiorizzato le coordinate spazio-temporali, si orienta nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie;

-          Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana;

-          È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati e li documenta;

-          Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze.

 

 

 

Qui di seguito proponiamo uno schema che riassume, invece, i traguardi di sviluppo per ogni campo di esperienza, in obiettivi di competenza, suddividendoli per età.  Si tratta di uno schema generale, mentre ogni anno viene redatto un documento presentante la programmazione annuale che è possibile visionare sul sito o richiedere una copia in direzione.

IL SE’ E L’ALTRO

 

Traguardo/ obiettivo per età

3 anni – 4 anni

4 anni- 5 anni

5 anni – 6 anni

 

Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi e sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

 

Sa rispettare il proprio turno nel gioco se viene indicato dall’adulto.

 

Collabora con gli altri nel gioco, rispettando i ruoli assegnati dall’adulto.

 

Sa giocare con gli altri collaborando, suddividendo e rispettando i vari ruoli. Sa dare ragione dei propri comportamenti.

 

Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.

 

Dice il proprio nome e cognome, si riconosce maschio e femmina. Sa esprimere le emozioni primarie (tristezza, felicità, rabbia)

 

Riconosce le emozioni su immagini e le sa rappresentare fisicamente.

 

 

 

Esprime le proprie esigenze e le proprie emozioni, sa dire che cosa gli piace. Sa dire cosa sa fare e cosa non sa fare.

 

Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.

 

 

Sa nominare i familiari. Riconosce il gruppo di appartenenza sezione e di età.

 

Sa esprimere i legami di parentela di base. Sa raccontare le abitudini della famiglia. 

 

Sa parlare dei familiari e dare informazioni su di essi.

 

Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli latri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.

 

Sa ascoltare le richieste dell’insegnante e sa rispondere a domande in modo pertinente.

 

Sa collaborare nell’allestimento di un cartellone o nel riordino. Sa esprimere preferenze di gioco e attività.

 

Sa farsi capire dai compagni e dal personale della scuola. Sa rispettare il proprio turno nelle attività didattiche e di routines…

 

Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.

 

Comprende e rispetta le regole della sezione e della scuola. Accetta i ritmi e i tempi scolastici.

 

Formulano domande e ipotizzano possibili risposte  sulla nascita degli esseri viventi e sull’esistenza delle cose che lo circondano.

 

Riconosce le somiglianze e le differenze individuali, l’aspetto fisico, linguistico, culturale e le rispetta.

 

Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.

 

Racconta l’esperienza collocata nel presente. Riconosce gli spazi scolastici e ne comprende l’utilizzo.

 

Racconta le esperienze vissute collocandole nel presente o nell’immediato passato. Sa riconoscere le regole di base se richiamate dall’adulto.

 

Sa collocare nel tempo esperienze vissute. Sa rispettare le regole e utilizzare il tono della voce in modo appropriato.

Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.

 

Riconosce le istituzioni a lui più vicine e i servizi pubblici di cui ha fatto esperienza.

 

Distingue la lingua italiana rispetto alle altre. Distingue le istituzioni e i servizi pubblici.

 

Riconosce la lingua di appartenenza e i tratti somatici che caratterizzano alcune etnie.

 

IL CORPO E IL MOVIMENTO

 

 

Traguardo/ obiettivo per età

3 anni – 4 anni

4 anni- 5 anni

5 anni – 6 anni

 

Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buon autonomia nella gestione della giornata a scuola.

Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.

 

Sa andare ai servizi, si abbassa e alza le mutandine da solo. Sa lavarsi e asciugarsi le mani. Sa mangiare da solo, usando le posate in modo corretto, senza giocare. Sa riconoscersi come maschio o femmina.

 

Sa apparecchiare la tavola e sa utilizzare il tovagliolo per pulirsi. Sa stare seduto fino alla fine del pasto.

 

Sa infilare e sfilare cappotto o maglia, cappello, scarpe, con strapp. Sa accettare di assaggiare cibi forniti dalla mensa e stare seduto composto fino al termine del pranzo.

 

Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori,li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.

 

Sa correre evitando ostacoli, rotolare, salire e scendere le scale.

 

Sa saltare a piedi uniti, sa eseguire uno slalom con dei percorsi stabiliti e con una serie di ostacoli che prevedono il salto, lo strisciare, l’arrampicarsi, il seguire una indicazione. Sa fare la capovolta.

 

Sa coordinare i movimenti per: calciare, lanciare, fermarsi a un segnale, rincorrere, durante i giochi di squadra e individuali. Sa utilizzare attrezzi evitando situazioni di pericolo.

 

Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva.

 

Sa riconoscere le fonti sensoriali nel corpo: vista, udito, tatto. Sa definire i contrapposti sensoriali attraverso la percezione diretta.

 

Sa riconoscere tutti i cinque sensi. Segue il ritmo musicale e partecipa ai giochi psicomotori con movimenti coordinati con il gruppo.

 

Sa partecipare e assumere un ruolo coordinandolo a quello dei compagni in semplici danze e mimiche musicali.

 

Riconosce il corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.

 

Si riconosce allo specchio e si rappresenta con arti, busto, testa ed alcuni elementi del viso.

 

Sa rappresentare in modo preciso se stesso e i familiari definendoli con caratteristiche diverse. Mima i movimenti, che gli vengono proposti, allo specchio.

 

Sa rappresentare e mimare posizioni a specchio in verticale e orizzontale. Sa rappresentare e disegnare un vissuto.

 

IMMAGINI, SUONI, COLORI

 

 

Traguardo/ obiettivo per età

3 anni – 4 anni

4 anni- 5 anni

5 anni – 6 anni

 

Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.

 

Esprime e mima emozioni primarie. Assume ruoli in giochi di finzione.

 

Sa assumere ruoli di personaggi. Sa coordinare il proprio ruolo con quello dei compagni.

 

Sa assumere ruoli di personaggi in situazioni di drammatizzazioni semplici.

 

Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.

 

Sa raccontare storie che conosce. Sperimenta varie tecniche artistiche e fa esperienza di materiali diversi.

 

Sa raccontare attraverso il disegno un episodio di una storia. Sa utilizzare con maggior precisione materiali e strumenti diversi.

 

Utilizza diverse tecniche per disegnare, colorare, e collaborare all’allestimento di addobbi per abbellire la scuola. Utilizza diversi materiali per produrre artefatti da regalare ai genitori in occasione delle feste.

 

Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione…) sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.

 

Rimane seduto e presta attenzione per assistere ad un breve spettacolo o seguire un brano musicale.

 

Sa esprimere con parole quanto ha visto e capito dello spettacolo a cui ha assistito. Sa dire quello che vede e cosa pensa.

 

Sa rielaborare con l’utilizzo di tecniche grafico pittoriche uno spettacolo o un brano musicale visto o sentito connotando ed esprimendo emozioni provate.

 

Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.

 

Produce suoni con il proprio corpo. Produce con la voce suoni lunghi, corti, forti e deboli.

 

Sa distinguere e nominare suoni e rumori che fanno parte del contesto ambientale consueto.

 

Sa cantare da solista e in coro.

 

Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.

 

Usa, come gioco, gli strumenti musicali seguendo dei ritmi sonori e pause associate ai colori.

 

Sa produrre suoni con strumenti a percussione rispettando le richieste dell’insegnante che organizza.

 

Sa produrre suoni con strumenti a percussione in armonia con i compagni. Produce semplici sequenze sonoro-musicali.

 

Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.

 

Sa formare un ritmo binario indicato dall’insegnante.

 

Sa continuare un ritmo ternario guidato dall’insegnante.

 

Sa muovere il corpo abbinando i movimenti a dei simboli o a dei messaggi verbali.

 

I DISCORSI E LE PAROLE

Traguardo/ obiettivo per età

3 anni – 4 anni

4 anni- 5 anni

5 anni – 6 anni

 

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.

 

Sa esprimersi con una frase formata da soggetto, predicato, complemento.

 

Si esprime con frasi di cui una principale e la seconda subordinata.

 

Sa articolare una frase in modo corretto. Esprime con logicità pensieri e bisogni.

 

Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.

 

Sa raccontare qualcosa di sé e del suo vissuto.

 

Sa riflettere sulle proprie esperienze e sa porre domande.

 

Sa mettere in relazioni causa ed effetto di un’azione propria o del contesto.

 

Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni: inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.

 

Ricorda rime e filastrocche.

 

Produce e inventa rime.

 

Ricorda poesie, e inventa rime più complesse.

 

Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.

 

Sa ascoltare storie di breve durata riconoscendo il ruolo del personaggio principale.

 

Sa ascoltare una storia animata o letta e sa rielaborare il contenuto su domande stimolo.

 

Racconta la storia sentita con l’ausilio delle immagini, confrontando la propria interpretazione con quella dei compagni.

 

Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.

 

Riconosce i modi diversi di comunicare da parte dei bambini di cultura e provenienza diversa dall’Italia, memorizza una breve poesia.

 

Distingue su immagine la propria nazionalità da quella altrui. 

 

Ascolta e memorizza una filastrocca, una poesia o una canzoncina. Riconosce e discrimina le lettere dai numeri.

 

Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuova media.

 

Sa sfogliare un libro e raccontare le immagini.

 

Riconosce il proprio nome tra tanti. Ipotizza sulla parola scritta a partire dalle immagini.

 

Manifesta interesse nei confronti della lingua scritta. Sa scrivere il nome e cognome in stampato. Fa le prime esperienze di scrittura spontanea.

 

LA CONOSCENZA DEL MONDO

 

Traguardo/ obiettivo per età

3 anni – 4 anni

4 anni- 5 anni

5 anni – 6 anni

Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.

Sa classificare gli oggetti in base alla funzione. Sa classificare in base al colore e grandezza. Sa raggruppare oggetti: uno, pochi, tanti.

Sa contare oggetti abbinando il simbolo alla quantità fino a cinque elementi. Sa ordinare oggetti in base all’altezza.

Sa ordinare oggetti in ordine crescente e decrescente. Riconosce il valore ordinale e cardinale del numero fino a cinque. 

Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.

Riconosce la scansione dei tempi scolastici. Sa dire cosa si è fatto prima e dopo in un’esperienza comune. Sa dire come era prima di andare a scuola.

Riconosce su immagini le azioni tipiche del mattino, pomeriggio, sera, notte. Sa identificare su immagine l’evoluzione strutturale dell’uomo.

Sa ordinare una sequenza temporale di eventi ed esperienze vissute.

Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.

Distingue il giorno e la notte e le relative azioni. Scandisce un’esperienza in due sequenze; prima e dopo.

Sa registrare su tabella la situazione meteorologica e giornalmente e osserva la natura che cambia nel corso delle stagioni.

Sa nominare i giorni della settimana e riconosce le stagioni rappresentate su immagini. Sa collocarsi nel presente e sa dire che cosa ha fatto ieri, prima….

Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.

Sa dire come siamo fatti e cosa ci serve per vivere. Scopre la trasformazione di una pianta: dal seme al fiore.

Sa ipotizzare e sperimentare, su indicazione dell’adulto, che cosa serve per vivere ad una pianta e che cosa serve per vivere ad un animale.

Assume atteggiamenti di rispetto verso gli organismi viventi. Segue la crescita di una pianta, comprende e ipotizza ciò di cui ha bisogno per vivere.

Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.

Riconosce macchine e strumenti tecnologici di base (per es. il telefono).

Ipotizza le funzioni delle macchine e degli strumenti tecnologici.

Fa le prime esperienze con le macchine e gli strumenti tecnologici.

Ha la familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi e altre quantità.

Sa contare fino a tre con l’aiuto delle dita della mano.

Sa confrontare la grandezza di due oggetti.

Sa contare fino a 5 con l’aiuto delle dita della mano. Sa mettere a confronto oggetti per valutarne la lunghezza. 

Sa contare fino a 10 con l’aiuto delle dita della mano. Sa confrontare  la grandezza e la lunghezza di tre oggetti, e il peso di due oggetti.

Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

Conosce alcuni concetti topologici (dentro/fuori, sopra/sotto)

Conosce un maggior numero di concetti tipologici (dentro/fuori, sopra/sotto, pieno/vuoto, avanti/dietro)

Conosce i concetti topologici e riesce ad eseguire un percorso sulla base sulla base di indicazioni verbali.

 



Valutazione e Verifica

Alla fine dell’anno scolastico, le insegnanti valutano il lavoro svolto con i bambini, attraverso l’osservazione e accertando l’avvenuto apprendimento da parte dei bambini.

Per quanto concerne la valutazione sul bambino alla fine del percorso scolastico presso la Scuola d’Infanzia, in prossimità dell’ammissione alla Scuola Elementare, le insegnanti si avvalgono del profilo di competenze secondo “Le Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'Infanzia").

 

Settembre 2015

Il Presidente

(Don Giuseppe Volponi)