L'ETA' DELLE REGOLE

Nel corso dello sviluppo e della maturazione, i bambini passano attraverso tre fasi che rivelano la necessità di diversificare l’educazione e la trasmissione dei valori: l’età delle regole, quella dell’imitazione e quella dell’ispirazione. In questi mesi le vedremo una per una, e il modo più adatto per trasmettere i valori di ognuna di esse.

 L’ETA’ DELLE REGOLE

Eric de la Parra Paz

Questa fase va dal primo al settimo anno di età; sono gli anni più importanti perché è qui che si gettano le fondamenta della vita. Il bambino ha bisogno di sapere quello che deve fare, prima di pensare in pratica quello vuole fare.

Questo apprendimento inizia con la nascita, e viene trasmesso dalle persone più vicine al bambino. Non c’è un momento più opportuno di questo per insegnare l’obbedienza, che rappresenta il primo elemento nello sviluppo della coscienza e della moralità.

Durante questi primi anni, il bambino vive in un mondo di sentimenti e di scoperte, più che di razionalità. Il contatto fisico, emotivo e in generale l’atmosfera familiare, si percepiscono molto presto, ma il bambino non capisce quando si cerca di farlo ragionare. Dipende dai genitori per ricevere una direzione e ha bisogno di regole da seguire. Se si pretende di farlo ragionare e che sia lui a scegliere il proprio comportamento, entra in confusione.

E0 un comportamento molto comune nei genitori cedere ai capricci dei figli quando sono molto piccoli: precisamente l’età in cui hanno più bisogno di fermezza. I genitori si divertono alle loro birichinate, ma in seguito, nell’adolescenza, cercano di imporre la loro legge: proprio nell’età in cui i giovani hanno bisogno di più libertà per formarsi il loro bagaglio di esperienze.

Se esercitate un controllo corretto nei primi anni di vita dei vostri figli, in seguito potrete stare tranquilli, perché all’arrivo dell’adolescenza avranno sviluppato un controllo e una disciplina che sapranno applicare da soli. Se invece, durante i primi anni di vita, vengono a mancare questi limiti, nelle età successive i vostri figli si sentiranno smarriti, e aumentano le probabilità che si ribellino a qualunque tipo di disciplina.

Le indicazioni dirette vanno date nei primi anni di vita. E’ bene che i divieti siano pochi, ma coerenti ed espressi con affetto. In questa fase, più che in ogni altra, i genitori sono importanti per determinare la direzione della vita dei figli, ma è fondamentale soprattutto la presenza della madre, perché è la persona più vicina al bambino: è la sua bussola morale.

I VALORI

(Eric de la Parra Paz)

La parola “valore” deriva dal verbo latino valere, che significa “essere sano”, “essere forte”, “avere la capacità di…”. Di qui parole come “valido, valente, valoroso”. Per educare i figli in modo responsabile, è indispensabile sviluppare in loro i valori. I valori sono collegati all’esistenza di tutte le persone; dietro ogni pensiero, sentimento e comportamento si trova sempre qualche valore. I valori ci danno la convinzione del fatto che una cosa è degna o spregevole, importante o inutile. Questi concetti sono in relazione diretta con le nostre convinzioni, atteggiamenti e giudizi quotidiani, e cominciano a formarsi fin dalla più tenera infanzia, trasformandosi in motori dell’esistenza umana.

Nella nostra mente, i valori si ordinano in una scala diversa per ognuno, determinando così la nostra identità. Ci comportiamo e reagiamo in un certo modo in dipendenza dei valori che orientano e reggono il nostro comportamento. Di fronte alla stessa situazione, due persone possono reagire in modo diverso a seconda della loro specifica scala di valori.

Man mano che il bambino acquisisce determinati valori, questi ultimi si trasformano in modelli comportamentali che iniziano a spiegare le sue decisioni e le sue azioni. Questo processo è strettamente connesso con l’evoluzione e la maturazione dell’individuo.
Nella prima infanzia, il bambino si adegua a una serie di regole che rispetta a causa dell’autorità esercitata dai genitori o per le conseguenza che ne derivano, e si evolve in modo da appoggiarsi sempre meno sulle regole esterne e sempre più sui principi assimilati dalla coscienza.

In ogni fase evolutiva entra in gioco una serie di valori che, pur essendo suscettibili di modificazione in dipendenza del mutare delle circostanze, costituiscono la sua base di riferimento.

Tra il momento in cui un valore è captato dal bambino e quello in cui viene completamente assimilato, intercorre un processo interiore un processo interiore.

Questo processo di costruzione e adozione dei valori è reso possibile dalle esperienze significative che i bambini condividono con i genitori e con le altre persone che fanno parte dell’ambiente in cui vivono. Per questo è fondamentale il fattore coerenza.

Nell’educazione dei figli, è essenziale che i genitori non siano inerti e non educhino “ a caso”, lasciandosi trasportare dagli eventi. Occorre invece che i genitori sappiano con chiarezza che tipo di vita desiderano per i loro figli, per poter pianificare e scegliere i valori fondamentali che desiderano trasmettere.