VIENI A ROMA DAL PAPA!

Papa Francesco, invita tutte le scuole a Roma per il 10 maggio. Se vuoi partecipare anche tu, con tutta la famiglia, rivolgiti presso la nostra direzione...

“Ci sta a cuore la scuola che è bene pubblico, è bene comune da valorizzare e promuovere. La Chiesa è per la scuola, per tutta la scuola; infatti, solo una società che sa investire risorse economiche e umane nella formazione e nell’innovazione, in ambito scolastico, può prepararsi ad un futuro nel quale la persona non venga subordinata alle
scelte economiche e finanziarie per cui, alla fine, lo stesso lavoro non è più al servizio dell’uomo ma ne diventa il padrone.
Con questo spirito guardiamo all’iniziativa “La Chiesa per la scuola” che vivrà il suo momento culminante nell’incontro del 10 maggio 2014 in Piazza S. Pietro a Roma, alla  presenza di Papa Francesco. Il Veneto e l’intero
Nordest, in modo speciale, sono chiamati a rendere bello e partecipato quest’appuntamento, impegnandosi fin d’ora per garantire una presenza numerosa e qualificata.”
Mons. Francesco Moraglia – Patriarca di Venezia – Verona 24/11/2013

Per questa ragione la nostra Diocesi/Patriarcato di Venezia insieme alla FISM, alla FIDAE, all’AGESC, al CONFAP, a
FORMAVENETO organizza per tutte le nostre scuole, i C.F.P., della Diocesi e della Provincia di Venezia, le famiglie e
quanti vogliano partecipare a questo incontro con Papa Francesco il pomeriggio del 10 maggio 2014 in Piazza San
Pietro, il viaggio a Roma.
Per poter consentire a tutti la partecipazione e ottenere costi ridotti proponiamo diverse formule di adesione
attraverso i seguenti “pacchetti”:


A. Partenza sabato 10 mattina e ritorno Sabato 10 sera (1g) costo presunto € 50,00 a persona
B. Partenza sabato 10 mattina e ritorno Domenica 11 sera (2gg) costo presunto € 100,00 a persona
C. Partenza venerdì 9 mattina e ritorno Domenica 11 sera (3gg) costo presunto € 180,00 a persona
D. Partenza venerdì 9 mattina e ritorno Mercoledì 14 sera (5gg) costo presunto € 310,00 a persona


Per le formule B.C.D. sono compresi anche pernottamenti, proposte di visite turistiche, colazioni, pranzi e cene.
Al fine di consentirci una prima analisi dei costi (quelli segnati sono indicativi e potranno ridursi in caso di affluenza più
numerosa del previsto) vi preghiamo di indicare nella scheda seguente l’indicazione delle diverse formule e il numero
delle persone che presumete possano partecipare. (aggiorneremo costi e dettagli nel sito: www.agenziapatriarcale.it )
Tale segnalazione non è in alcun modo impegnativa, ma ci serve per poter formulare con maggior precisione i costi
reali e i programmi previsti per ogni singolo “pacchetto”.

 

L'ETA' DELLE REGOLE

Nel corso dello sviluppo e della maturazione, i bambini passano attraverso tre fasi che rivelano la necessità di diversificare l’educazione e la trasmissione dei valori: l’età delle regole, quella dell’imitazione e quella dell’ispirazione. In questi mesi le vedremo una per una, e il modo più adatto per trasmettere i valori di ognuna di esse.

 L’ETA’ DELLE REGOLE

Eric de la Parra Paz

Questa fase va dal primo al settimo anno di età; sono gli anni più importanti perché è qui che si gettano le fondamenta della vita. Il bambino ha bisogno di sapere quello che deve fare, prima di pensare in pratica quello vuole fare.

Questo apprendimento inizia con la nascita, e viene trasmesso dalle persone più vicine al bambino. Non c’è un momento più opportuno di questo per insegnare l’obbedienza, che rappresenta il primo elemento nello sviluppo della coscienza e della moralità.

Durante questi primi anni, il bambino vive in un mondo di sentimenti e di scoperte, più che di razionalità. Il contatto fisico, emotivo e in generale l’atmosfera familiare, si percepiscono molto presto, ma il bambino non capisce quando si cerca di farlo ragionare. Dipende dai genitori per ricevere una direzione e ha bisogno di regole da seguire. Se si pretende di farlo ragionare e che sia lui a scegliere il proprio comportamento, entra in confusione.

E0 un comportamento molto comune nei genitori cedere ai capricci dei figli quando sono molto piccoli: precisamente l’età in cui hanno più bisogno di fermezza. I genitori si divertono alle loro birichinate, ma in seguito, nell’adolescenza, cercano di imporre la loro legge: proprio nell’età in cui i giovani hanno bisogno di più libertà per formarsi il loro bagaglio di esperienze.

Se esercitate un controllo corretto nei primi anni di vita dei vostri figli, in seguito potrete stare tranquilli, perché all’arrivo dell’adolescenza avranno sviluppato un controllo e una disciplina che sapranno applicare da soli. Se invece, durante i primi anni di vita, vengono a mancare questi limiti, nelle età successive i vostri figli si sentiranno smarriti, e aumentano le probabilità che si ribellino a qualunque tipo di disciplina.

Le indicazioni dirette vanno date nei primi anni di vita. E’ bene che i divieti siano pochi, ma coerenti ed espressi con affetto. In questa fase, più che in ogni altra, i genitori sono importanti per determinare la direzione della vita dei figli, ma è fondamentale soprattutto la presenza della madre, perché è la persona più vicina al bambino: è la sua bussola morale.