LA RECITA A SCUOLA: ne vale la pena?

Tanti sono i motivi per cui la recita scolastica e la sua preparazione sono importanti per favorire uno sviluppo sempre più completo del bambino.

E’ sicuramente un'esperienza emotiva per i bambini, ma anche educativa e sociale in una fascia d'età in cui il gioco e lo stare insieme sono il terreno fertile per la loro crescita.

Le recite sono ulteriori occasioni in cui il bambino si esercita ad ascoltare, comprendere e a riesprimere narrazioni, a memorizzare canzoni e poesie, a cantare e seguire un ritmo e una melodia.  Non solo… ma accetta  anche di interpretare un ruolo, accetta le regole per una buona riuscita della recita e impara a muoversi in modo coordinato con gli altri.

Per non parlare delle emozioni che entrano in gioco; quante volte noi adulti esitiamo a prendere un microfono in mano, quante volte subentra in noi la paura di sbagliare, non vogliamo esporci di fronte ad un pubblico? La recita a scuola aiuta il bambino sin da piccolo, a vivere le emozioni, e se aiutato dall’adulto può anche imparare a riconoscerle e ad affrontarle.

La recita di Natale poi, non lo dimentichiamo, avvicina i bambini al senso e alla scoperta della Nascita di Gesù, lasciando anche un messaggio a coloro che ascoltano. I bambini vengono così sensibilizzati alla fede, alle tradizioni della nostra cultura ma non solo loro… Leggiamo perché, secondo quanto ci racconta Guareschi ne “La favola di Natale”…

“Natale è la festa della famiglia e tutti si danno da fare per trascorrerla insieme in allegria; se gli adulti hanno da fare, i bambini non sono da meno.
 In molte famiglie è tradizione che i figli recitino nel giorno della festa una poesia e allora ... che fatica imparare le poesie! E se poi in famiglia ci sono più poesie da imparare c'è il rischio che mezzo quartiere sia costretto a impararle.

Forse Margherita ha ragione quando dice che occorre la maniera forte coi bambini: il guaio è che, a poco a poco, usando e abusando della maniera forte, in casa mia si lavora soltanto con le note sopra il rigo.
 La tonalità, anche nei più comuni scambi verbali, viene portata ad altezze vertiginose e non si parla più, si urla.

Rincasando, un giorno del dicembre scorso, la portinaia si sporse dall'uscio della portineria e mi disse sarcastica: È Natale, è Natale è la festa dei bambini - è un emporio generale - di trastulli e zuccherini!


Ecco, - dissi tra me - Margherita deve aver cominciato a insegnare la poesia di Natale ai bambini.
 Arrivato davanti alla porta di casa mia, sentii appunto la voce di Margherita:
 «È Natale, è Natale - è la festa dei bambini!...». 
È la festa dei cretini! -rispose calma la Pasionaria. Poi sentii urla miste e mi decisi a suonare il campanello.
 Sei giorni dopo, il salumaio quando mi vide passare mi fermò.
 Strano, - disse - una bambina così sveglia che non riesce a imparare una poesia così semplice.
 La sanno tutti, ormai, della casa, meno che lei.
 In fondo non ha torto se non la vuole imparare, - osservò gravemente il lattaio sopravvenendo. - È una poesia piuttosto leggerina.
 È molto migliore quella del maschietto: «O Angeli del Cielo - che in questa notte santa - stendete d'oro un velo - sulla natura in festa...».
Non è così, - interruppe il garzone del fruttivendolo. - «O Angeli del Cielo - che in questa notte santa stendete d'oro un velo - sul popolo che canta...
 Nacque una discussione alla quale partecipò anche il carbonaio, e io mi allontanai.
 Arrivato alla prima rampa di scale sentii l'urlo di Margherita: «...che nelle notti sante - stendete d'oro un velo - sul popolo festante...».
 Due giorni prima della vigilia, venne a cercarmi un signore di media età molto dignitoso.
 Abito nell'appartamento di fronte alla sua cucina, - spiegò. Ho un sistema nervoso molto sensibile, mi comprenda. Sono tre settimane che io sento urlare dalla mattina alla sera:
 «È Natale, è Natale - è la festa dei bambini - è un emporio generale - di trastulli e zuccherini».
 Si vede che è un tipo di poesia non adatto al temperamento artistico della bambina e per questo non riesce a impararla.
 Ma ciò è secondario: il fatto è che io non resisto più: ho bisogno che lei mi dica anche le altre quartine.

Margherita, la sera della vigilia era triste e sconsolata.
 Ci ponemmo a tavola, io trovai le regolamentari letterine sotto il piatto.
 Poi venne il momento solenne.
 Credo che Albertino debba dirti qualcosa, - mi comunicò Margherita.
 Albertino non fece neanche in tempo a cominciare i convenevoli di ogni bimbo timido: la Pasionaria era già ritta in piedi sulla sua sedia e già aveva attaccato decisamente:
 «O Angeli del Cielo - che in queste notti sante - stendete d'oro un velo - sul popolo festante...». Attaccò decisa, attaccò proditoriamente, biecamente, vilmente e recitò, tutta d'un fiato, la poesia di Albertino.
 È la mia! - singhiozzò l'infelice correndo a nascondersi nella camera da letto.
 Margherita, che era rimasta sgomenta, si riscosse, si protese sulla tavola verso la Pasionaria e la guardò negli occhi.
 Caina! - urlò Margherita.
 Ma la Pasionaria non si scompose e sostenne quello sguardo. E aveva solo quattro anni…

Guareschi ci fa riflettere: per far imparare anche solo una piccola e semplice poesia ad una bimba di quattro anni, tutto il quartiere ne resta volontariamente o meno coinvolto.

Ed è bellissimo vedere come anche alla nostra recita di Natale i genitori sapessero la parte del loro bambino, la poesia da recitare o vedere come qualcuno canticchiasse insieme ai bimbi la canzone “Marry Marry Christmas”.  E se ci lasciamo interrogare e stupire da quanto i bimbi recitano e cantano ecco che cogliamo in loro il germogliare dei primi "semi piantati", l’interiorizzazione dei primi valori che porteranno frutto man mano che i nostri figli cresceranno.

Grazie bimbi perché le vostre parole ci hanno ricordato quanto è importante la venuta di Gesù e che questo è il Natale che noi festeggiamo… i regali? Quelli li porta Babbo Natale ma non sono importanti e tanto meno ineguagliabili rispetto all’Amore che Dio ha nei nostri confronti avendoci donato il Suo figlio Gesù.

Sembrano quasi dirci:

“Mamma, papà, nonni, maestre fateci conoscere e sperimentare questo grande Amore!

Lista Premi Lotteria di Natale 2013

461 1 WEEKEND 1 NOTTE CON CENA X 2 PERSONE IN ITALIA
     (1 notte per 2 con colazione e cena compresi)
854 2 MAPPAMONDO DISCOVERY
496 3 FOTOCAMERA KIDIZOOM BLUE
649 4 PLANES SUPER FLYERS C/LANCIATORE
913 5 LALALOOPSY LITTLE DOLL
523 6 CESTA PRODOTTI VARI
561 7 GORMITI GEOLAB PERSONAGGIO GIGANTE
755 8 WINX SIRENIX POWER
917 9 ALLEGRO CHIRURGO
16 10 OMAGGIO PIZZERIA "DA GIGI"
150 11 COFANETTO TRUCCHI BARBIE
630 12 SPIDER MAN ULTIMATE
207 13 DR.SSA PELUCHE MINI DOLL C/ACCESSORI
551 14 CESTA PRODOTTI VARI
924 15 NINJA TURTLES RAFFAELLO
502 16 20 GIOCHI SCATOLA LEGNO
170 17 KIT GIOTTO MAXISET
977 18 OMAGGIO PIZZERIA "DA GIGI"
493 19 TORRE COLORATA
71 20 LIBRO ELETTRONICO
56 21 MY LITTLE PONY CRISTAL PRINCESS
76 22 CESTA PRODOTTI VARI
850 23 AUTO COMANDANTE POMPIERI LEGO CITY
437 24 BAMBOLA VIOLETTA FRIENDS
752 25 MACCHINA SCAN 2 GO
480 26 OMAGGIO PIZZERIA "DA GIGI"
789 27 MEMORY JAKE
448 28 MEMORY MINNIE
814 29 SAPIENTINO PENNA BASIC CARS 2
542 30 SAPIENTINO PENNA BASIC WINX
69 31 PALLONE KANGURO CARS
29 32 PALLONE KANGURO HELLO KITTY
93 33 PUZZLE 108 PZ SUPERMAXI NEMO
388 34 PUZZLE 108 PZ SUPERMAXI PRINCIPESSE
191 35 FOTO FUN "I NUMERI"