L'ETA' DELL'ISPIRAZIONE

(Eric de la Parra Paz)

Il periodo che va dai 14 ai 21 anni è l’età dell’ispirazione. L’adolescente si ispira a grandi idee, di diversa natura. Ha bisogno di eroi o di eroine. Se voi, i suoi genitori, non lo siete, cercherà queste figure altrove, e se i “buoni” non lo ispirano lo ispireranno i “cattivi”.

In questa fase, l’adolescente introietta i valori sociali e i principi etici attraverso la famiglia e l’ambiente in cui vive. Può sviluppare stabilità e carattere, a patto di avere sempre presenti determinati obiettivi. Naturalmente, le regole e i  limiti continuano a essere importanti, ma in questa fase l’adolescente ha bisogno di un controllo interno, perché i genitori non possono essere sempre presenti né partecipare a tutte le sue attività come quando era piccolo.

L’adolescente comincia quindi a servirsi della propria scala di valori.
L’adolescente conosce ormai esattamente le convinzioni che reggono la vita dei suoi genitori, ma non sempre comprende le ragioni su cui tali convinzioni si basano. Per questo è importante comunicare ai figli i motivi delle proprie idee e convinzioni. Regole e convinzioni si rafforzano attraverso il dialogo. I giovani hanno bisogno di discutere con i genitori, esattamente come con i compagni, sulle cose importanti della vita. Soprattutto le discussioni informali possono avere una profonda influenza sul modo di pensare di un adolescente. Ma sopra ogni cosa ha bisogno di percepire l’amore, la fiducia, la comprensione e il sostegno dei genitori. Sentendosi accettato e amato, l’adolescente è aperto a ogni cambiamento positivo.

Se i vostri figli sono arrivati ai 18 anni senza valori, anche se li iscrivete alla scuola più cara e prestigiosa, se venissero un giorno in contatto con la droga correrebbero il grave pericolo di volerla provare. Non hanno difese. Anche se distingue già tra il bene e il male, l’adolescente si muove ancora al 90% in modo istintivo, sulla base delle informazioni registrate in precedenza nel cervello, e tutto avviene a livello inconscio.

Ora capite le fasi più importanti della vita dei vostri figli?

Il periodo che va dalla nascita ai 21 anni è quello decisivo, perché è lì che avviene il processo di costruzione dei valori. Possiamo fare un paragone con le automobili: quando acquistate un’automobile nuova, il suo futuro funzionamento dipende da come la usate nei primi mille chilometri. Se maltrattate la vostra auto e non seguite i consigli del costruttore, si guasterà e vi darà problemi di ogni tipo. La durata e il funzionamento di un’automobile dipendono da come la guidate. Con i figli è lo stesso, e i primi 21 anni sono fondamentali per la creazione della struttura che li accompagnerà per il resto della vita. A partire dai 21 anni, il giovane sviluppa in modo formale e cosciente le interazioni sociali. Tutto ciò che si è formato negli anni precedenti evolve e viene messo in pratica.

L'ETA' DELL'IMITAZIONE

Nel corso dello sviluppo e della maturazione, i bambini passano attraverso tre fasi che rivelano la necessità di diversificare l’educazione e la trasmissione dei valori: l’età delle regole, quella dell’imitazione e quella dell’ispirazione.
Abbiamo già visto quella delle regole ora vedremo l’età dell’imitazione.

L’ETA’ DELL’IMITAZIONE

(Erica de la Parra Paz)

La seconda età dell’infanzia, quella dell’imitazione, avviene tra gli otto e i quattordici anni. E’ il periodo in cui, se i genitori danno ai figli una buona istruzione e nello stesso tempo un cattivo esempio, è come se gli dessero del cibo con una mano e del veleno con l’altra.

In questi anni i modelli sono estremamente importanti. Le regole continuano a essere importanti, ma è l’esempio a costituire lo stimolo fondamentale.

In questa fase, il bambino sviluppa le inclinazioni di base che in seguito lo condurranno alle grandi decisioni riguardo al tipo di persone con cui associarsi, allo stile di vita, al rispetto per gli altri e all’importanza assegnata all’onestà.

Il bambino non impara i valori attraverso le parole o le minacce; li apprende mediante l’esempio, e comincia a vivere in conformità con il modello che gli trasmettono i genitori. I bambini imparano persino da quello che potrebbe sembrare il più insignificante dei comportamenti.

Per trasmettere valori, i genitori devono essere  coerenti e seguire quegli stessi valori che vogliono trasmettere ai figli, perché i bambini assorbono inconsciamente dalle persone che li circondano. Se il bambino vede che i genitori si amano, si prendono cura l’uno dell’altro e si rispettano reciprocamente, impara a conoscere l’amore, ad acquisirne e viverne il valore. In questa fase è molto importante fare attenzione al tipo di persone che sono vicine ai figli, cominciando da voi stessi, perché si possono trasmettere anche valori negativi, come l’aggressività o la mancanza di rispetto.

Se il vostro desiderio più grande è che i vostri figli conducano una vita sana e abbiano cura del loro corpo, vi domando: che cosa fate voi, in  qualità di genitori, per insegnarglielo? Ciò di cui i bambini hanno bisogno per imparare ad avere cura del proprio corpo è vedere come ve ne prendete cura voi; se fate attività fisica, se siete attenti all’alimentazione, se evitate prodotti dannosi per la salute, e così via. E’ necessario che i figli imparino la cura del corpo attraverso l’esempio vivente dei genitori.

Ricordate che la cosa più importante per trasmettere un valore è testimoniarlo nella nostra vita.

Se volete che i vostri figli abbiano rispetto di sé, è essenziale essere persone che rispettano se stesse in ogni momento e in qualunque circostanza. Se volete essere un esempio per i vostri figli, è indispensabile che siate coerenti nella vostra vita.

Tutto ciò che volete che i vostri figli siano, dovete esserlo voi per primi. Quando scoprite in vostro figlio qualcosa che non vi piace, guardatevi dentro e lì troverete sicuramente la causa. Se un bambino manifesta un comportamento negativo, invece di correggerlo in lui, correggetelo in voi stessi.

Il maestro insegna più con ciò che è, che con ciò che dice. (Kierkegaard)