TARANTOLITE?

(tratto da Le malattie dell'educazione di Pino Pellegrino)

Tanti interrogativi sorgono nella mente del genitore: "Mio figlio non ha ancora fatto certe domande, sarà normale?; Non mangia il pesce, cosa fare per dargli una dieta integrale?" e insieme a queste anche ansie e preoccuapazioni. Si tratta di vere e proprie trappole come quelle che seguono:

1. La trappola del bambino da manuale. I libri di psicologia stabiliscono le tappe della crescita del bambino. "Il mio non rispetta la tabella di marcia! Abbiamo in casa un bambino ritardato!"

2. La trappola del bambino televisivo. "Il bambino televisivo è una gioia di bambino! Non suda, non fa capricci, non ha bisogni..."

3. La trappola del bambino del vicino. "Lui si che è bravo! Lui studia, lui obbedisce, lui è educato...!" 

e a queste aggiungiamo il Complesso dell'Assedio proprio di chi teme che il bambino corra sempre qualche pericolo, e il Complesso di Mastro Lindo proprio di chi ha l'ossessione della pulizia.

Con queste caratteristiche Pino Pellegrino definisce la "tarantolite", un'altra malattia che non permette un'educazione efficace e blocca i nostri figli nella paura di tutto e di tutti, li blocca nella libertà di espressione e di gioco perchè non devono sporcarsi, non devono farsi male e via dicendo. E, non ultima, la paura di non essere all'altezza perchè ancora immaturo rispetto alle fasi di sviluppo e di crescita.

Il bambino da manuale esiste solo sui libri. Il bambino televisivo è un'astuta invenzione. Il bambino della famiglia che ci sta di fronte può essere un'illusione.

Grazie a Dio i figli hanno più risorse di tutte le nostre ansie e di tutte le nostre preoccupazioni! Lasciamoci provocare da Thomas Berry Brazelton che ci dice: "Genitori, vi ordino: siate felici!"

TAGLIARE IL CORDONE OMBELICALE

Pino Pellegrino per un'educazione al top ci ricorda quanto sia importante tagliare il cordone ombelicale... come?

Nel secolo scorso un noto pediatra, Marcello Bernardi (1922-2001) disse: "I genitori ammalati di "figliolite" non vogliono essere soltanto le fondamenta: vogliono essere tutto, fino all'ultima tegola. Vogliono essere genitori per sempre, genitori in servizio permanente effettivo, per usare un gergo militaresco. Controllano tutto: cibo, vestito, amicizie, giochi, carriere scolastiche, comportamenti. Come farà un ragazzo ad afrrontare la vita, se non ha mai imparato a vivere? Se tutto è sempre stato deciso da altri, preparato da altri, scelto da altri, guidato da altri?"

E per di più, si accompagnano a questi atteggiamenti anche una protezione eccessiva del figlio, che porta i genitori a difenderlo sempre e comunque!

Come quella mamma che a Roma, convocata dall'insegnante per avvertirla che se la figlia non si fosse impegnata di più avrebbe rischiato la bocciatura, le urlò in faccia: "Questa è una scuola privata! Io pago. Lei non deve seccarmi!"

O come quella mamma che, per cancellare le prove della colpevolezza del figlio, bruciò ben sette capolavori di Pablo Picasso, rubati dal ragazzo al museo di Rotterdam nel Luglio 2013.

Esempi questi che ci dicono cosa può portare la malattia della "figliolite": PUO' PORTARE A GENITORI DISTANTI DALL'EDUCAZIONE QUANTO LO E' LA FARINA DALLA SABBIA, IL FUOCO DALLA NEVE!

Infatti il figlio troppo protetto si illude d'essere infallibile, perfetto, insindacabile: ed ecco la premessa per un futuro prepotente!

Che fare per liberarci dell'insidiosa "figliolite"?

Pino Pellegrino ci dice che il successo dipende dalla vittoria sul cosidetto "Complesso del bagnino"; il bagnino teme sempre che qualcuno anneghi. Allora lasciamo che il figlio cresca, quindi teniamo conto che "Tutte le volte che facciamo noi una cosa che il figlio può fare da solo, gli rubiamo un pezzo di vita".