CAMPEGGIO 2013...UNA PACCA DI RICORDI

Scritto da Super User.


Dopo tante “Domeniche insieme” durante il periodo di campeggio di mia sorella finalmente anche io quest’ estate ci sono potuto andare!Quando siamo arrivati c’era brutto tempo. “Iniziamo bene...” ho pensato senza immaginare che avrei passato una delle più belle esperienze della mia vita.Ho socializzato con molte persone (“animati” e “animatori”) e questo mi è piaciuto. La cosa però che mi è piaciuta di più sono state le serate in pagoda: ballo e ogni sera un gioco diverso... Essere tutti riuniti a giocare, ballare, riflettere su come “scrivere” la nostra “storia” e divertirsi mentre fuori faceva freddo era una sensazione bellissima.

NON VEDO L’ ORA CHE RITORNI L’ESTATE PER RIVIVERE DI NUOVO QUESTA FANTASTICA ESPERIENZA!

Davide Turco

Questo è stato il mio primo anno di campeggio e se devo proprio dirlo: “E’ stato fantastico!!”…mi sentivo parte di una grande famiglia anche se naturalmente con alcune persone ho legato di più e con altre meno.

Ho fatto moltissime cose e mi sono divertito tantissimo soprattutto durante i giochi di squadra perché secondo me sia l’essere avversari che alleati nel gioco  permette di conoscersi meglio.

Mi è piaciuto anche “vivere in tenda”, la mia prima esperienza, che ho diviso con i miei amici Davide, Marco e Sergio, e il nostro animatore Giovanni sempre simpatico e tranquillo. Prima di partire non ero sicuro che mi sarebbe piaciuto…..ora consiglio a tutti di intraprendere questa esperienza!

Al prossimo anno…al prossimo campeggio…! 

Luca Zane


 

La mia prima esperienza del campeggio è stata bellissima e molto emozionante. La cosa che mi è piaciuta di più sono state le camminate, lunghe e piacevoli, perché a me piace molto camminare. Il mio ricordo più bello è la gita ai Cadini, perché è stata la prima vera e propria lunga camminata che abbiamo fatto. Devo dire, però, che in campeggio era tutto molto bello: dormire in tenda, ammirare gli splendidi paesaggi, giocare…persino essere svegliati con spruzzi di acqua fredda e musica assordante era bello!!! Una delle cose più belle per me era addormentarsi con il ticchettio della pioggia. Ho conosciuto molti altri bambini e ho fatto molte amicizie; alla fine del campeggio conoscevo praticamente tutti, perché avevo capito che per divertirmi davvero dovevo avere tanti amici. In tenda con i miei compagni mi sentivo a mio agio, mi sentivo a casa mia, era come una famiglia.

In campeggio ho imparato, infine, che bisogna essere sempre un po’ al servizio degli altri: infatti le squadre, a turno, facevano la corvée, cioè pulivano i bagni e sparecchiavano la tavola. Un “grazie” speciale alle cuoche e ai loro buonissimi manicaretti, e un grande “grazie” a tutte le persone che hanno fatto in modo che la mia prima esperienza del campeggio sia stata davvero memorabile!

Marco Trevisanello


Vorrei raccontarvi della fantastica esperienza trascorsa in campeggio con i compagni del catechismo e con gli animatori che hanno contribuito a rendere questa esperienza ancora più bella.

Eravamo ad Auronzo di Cadore ma non eravamo in centro bensì eravamo in un luogo fantastico, immerso nella natura e allo stesso tempo un luogo confortevole. Adesso proverò a descrivervi una giornata tipo: alla mattina ci si alzava e, pieni di freddo con la paura di arrivare in ritardo alla preghiera e quindi di essere snutellati ci si vestiva in fretta e furia con i primi vestiti che capitavano sotto mano… io temendo di essere snutellata una mattina sono addirittura uscita dalla tenda in calzini però fortunatamente sono riuscita ad arrivare in tempo.

Dopo la colazione chi doveva fare corvè rimaneva in refettorio a dare una mano a sparecchiare mentre gli altri andavano a riordinare le proprie tende e a preparare lo zaino per la camminata programmata. Durante la camminata si chiaccherava, si rideva e si scherzava. Se la camminata era lunga ci si fermava in un rifugio e ammirando il paesaggio si pranzava. Dopo pranzo solitamente si giocava a carte e nel pomeriggio si ritornava in campo. Dopo cena si faceva un gioco a squadre, si finiva la giornata con una preghiera e si andava a dormire nella propria tenda.

Questa era una giornata tipo ma in realtà tutte le nostre giornate si svolgevano seguendo il tema del campeggio proposto quest’anno. Questo tema cambia tutti gli anni ed è in base a questo che i nostri educatori prendono spunto per i nostri giochi e le nostre riflessioni sulla vita quotidiana e sulla fede. È per questo che il campeggio oltre ad essere una esperienza di divertimento è anche una esperienza nella quale si può maturare nella fede. Ad esempio quando i nostri educatori ci hanno proposto di riflettere tutti insieme e in seguito di scrivere le preghiere per la Santa Messa che si è svolta nella giornata in cui sono venuti a trovarci i nostri genitori.

Io vivo questa esperienza ogni anno con tanto entusiasmo e mi porto a casa un grande bagaglio di emozioni. Quest’ anno in particolare mi sembra di essere tornata a casa più matura. Per me l’esperienza del campeggio è   un’ esperienza indimenticabile e fin che avrò l’opportunità di poterla vivere sono sicura che lo farà.

Federica Senin


 Un’esperienza di sette giorni che però ricorderemo tutta la vita. Il filo conduttore di questa settimana sono state le parole di Papa Francesco riguardanti il vangelo, che ci hanno fatto capire come noi giovani siamo gli unici ad avere il potere di rivoluzionare il mondo per renderlo migliore e la fede in Dio ci aiuterà in quest’impresa.Ogni giorno svegliandoci ci attendevano le meravigliose Dolomiti e mille avventure da vivere insieme.Le serate tra risate, scherzi , prove e giochi tenevano vivo il nostro entusiasmo.Tutto grazie ai nostri educatori che ,anche nelle faticose giornate di camminata, ci aiutavano a raggiungere la cima.Gli ultimi due giorni passati al rifugio Carpi hanno rafforzato il nostro “stare insieme”.
Il  momento più emozionante è stato sicuramente vedere il sorgere del Sole alle 5 del mattino ,seguito poi da una colazione con latte appena munto pane e marmellata.
E’ valsa la pena faticare tanto per raggiungere la meta considerando il panorama mozzafiato che ci aspettava, anche se la nostra vera meta è un’altra!

Elena Furlanetto,  Filippo Saviolo


Testimonianza di una famiglia
I nostri 43 giorni di campeggio, li ho passati alla grande. Con i ragazzi del 2° e 3° turno e alla fine con le famiglie.

Sveglia alla mattina con la campana suonata dalla Vanda e con lo stereo del don con il volune al massimo. E poi la colazione e la programmazione della giornata.
Passiamo alla cucina, con piatti prelibati e abbondanti cucimati dallo staff tra cui: Gigi, Maurizio e Vanda: altro che “Master chef”!
Consiglio a tutti di partecipare a questa favolosa esperienza.

Alvise, Luciana, Maurizio.

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